RINGIOVANIMENTO MEDICO DEL VISO

L’invecchiamento cutaneo è determinato essenzialmente da due fattori:

 

  1. Intrinseci (geneticamente determinati)
  2. Estrinseci (legati all’ambiente esterno: fattori ambientali, radiazioni solari UVA ed UVB, fattori ormonali…).

 

Si parla di invecchiamento cronologico o cronoaging quando ci si riferisce a quelle alterazioni della cute legate a fattori biologici e di fotoinvecchiamento o photoaging quando il danno cutaneo è imputabile ai raggi solari.

 

Cronoaging

 

Lo strato più esterno della cute, l’epidermide, si assottiglia e quindi non svolge più il suo ruolo di barriera in modo corretto. La struttura portante della cute, il derma, subisce importanti alterazioni a livello delle fibre collagene che si ispessiscono e perdono la loro elasticità. Il sistema microvascolare superficiale si indebolisce ed aumenta così la fragilità capillare.

 

Photoaging

L’epidermide è ispessita, sono frequenti le discheratosi e le degenerazioni tumorali, aumenta la densità dei melanociti a livello dermico, il collagene subisce delle alterazioni di tipo fibrotico, con conseguente elastosi cutanea, alterazioni microvascolari e dilatazione dei vasi sanguigni.

 

In ogni caso, i due tipi di invecchiamento (intinseco ed estrinseco) concorrono a determinare quella cascata di eventi che sono responsabili del caratteristico aspetto della cute invecchiata: rughe, macchie, fragilità capillare, cisti e comedoni chiusi, discheratosi ed ipercheratosi.

 

Quali sono le soluzioni per contrastare l’invecchiamento cutaneo?

 

A seconda del grado di invecchiamento cutaneo si possono distinguere diversi livelli di gravità e diversi tipi di rughe. Per contrastare e rallentare i processi degenerativi legati all’invecchiamento cutaneo, è possibile intervenire attraverso trattamenti restitutivi e trattamenti correttivi.

 

Trattamenti restitutivi

 

Sono tutti quegli interventi medici che si prefiggono di riattivare la funzionalità delle cellule cutanee preposte alla sintesi di collagene, ovvero i fibroblasti.

 

Innanzitutto, si parte da una stimolazione delle CELLULE STAMINALI: si tratta di cellule totipotenti, ovvero in grado di differenziarsi in altre linee cellulari e quindi di riprodursi per andare a rimpolpare sia il tessuto cutaneo che quello sottocutaneo.
Con questo tipo di terapia è possibile rimpolpare tutte quelle zone del viso che appaiono svuotate e nelle quali sia presente un cedimento cutaneo.

 

Successivamente si va a stimolare una riparazione ad opera di sostanze che, inoculate a livello dermico, stimolano direttamente le cellule attivando il loro metabolismo (aminoacidi, fattori di crescita).

 

In ogni caso si inocula nella cute il principio attivo più indicato e si eseguono dei piccoli pomfi nelle regioni da trattare come viso, collo, decolletè, ma anche mani, gomiti, ginocchia…tutte le regioni cutanee in cui sia presente lassità, perdita di turgore, disidratazione…

 

È possibile intervenire anche con peeling chimici o meccanici o misti. Ogni volta che si esegue un peeling, si determina una esfoliazione della cute e si stimola una rigenerazione cellulare. L’obiettivo finale è di ottenere una pelle meno spessa, più liscia, più tonica, più luminosa, più chiara, più idratata…più giovane!

 

Trattamenti correttivi

 

I trattamenti correttivi non si prefiggono di curare le alterazioni cutanee legate all’invecchiamento cutaneo, ma solo di correggere momentaneamente il difetto estetico.

 

  1. Esistono molte sostanze che vengono utilizzate per il riempimento di rughe o pieghe o solchi del viso, i cosiddetti fillers, ma sicuramente tra i prodotti più sicuri ed efficaci bisogna citare l’acido ialuronico. Si tratta di gel biocompatibili che, inoculati a livello dermico, possono ricreare i volumi perduti in un volto invecchiato, o possono distendere la cute ove siano presenti rughe più o meno profonde. Sono sostanze riassorbibili, quindi dopo qualche mese non sono più presenti a livello cutaneo, ma sono capaci, a lungo termine, di stimolare la produzione di un collagene rigido e fibrotico. Per questo motivo il loro utilizzo deve essere limitato a tutte quelle situazioni nelle quali non è più possibile stimolare la cute attraverso i processi fisiologici e quindi sono adatti alla ristrutturazione di pelli molto danneggiate dal cronoaging e dal fotoaging.

 

  1. Molte rughe del viso sono determinate dalla contrazione dei muscoli mimici: le rughe frontali, le cosiddette “zampe di gallina” del contorno occhi, le rughe glabellari (rughe verticali che si trovano tra le sopracciglia)

 

In questi casi è indicato trattare le rughe con micro-dosi di Tossina Botulinica. Questa sostanza determina un momentaneo rilassamento del muscolo responsabile della ruga che quindi, per qualche mese, non sarà più presente o sarà molto attenuata. Come è stato detto per i fillers, anche l’effetto della tossina botulinica è momentaneo, perciò è necessario mantenere i risultati ottenuti con periodici ritocchi.

 

Spesso si usa parlare di Lifting Ambulatoriale NON CHIRURGICO perché, in seguito alla esecuzione di un PROTOCOLLO TERAPEUTICO COMPLETO, nell’ambito del quale sono state stimolate le cellule staminali e sono stati utilizzati i fattori di crescita, oppure sono state corrette tutte le aree in cui erano precedentemente presenti i cedimenti cutanei e le perdite di volume, il RISULTATO FINALE fa ricordare effettivamente a ciò che si può ottenere tramite un lifting chirurgico eseguito alla perfezione… ma questa volta si tratta di un liftino assolutamente NATURALE!!

    Prenota subito la tua visita o richiedi maggiori informazioni sulla terapia compilando il form qui in basso

    Do il consenso del trattamento dei dati personali

    RINGIOVANIMENTO MEDICO DEL VISO

    L’invecchiamento cutaneo è determinato essenzialmente da due fattori:

     

    1. Intrinseci (geneticamente determinati)
    2. Estrinseci (legati all’ambiente esterno: fattori ambientali, radiazioni solari UVA ed UVB, fattori ormonali…).

     

    Si parla di invecchiamento cronologico o cronoaging quando ci si riferisce a quelle alterazioni della cute legate a fattori biologici e di fotoinvecchiamento o photoaging quando il danno cutaneo è imputabile ai raggi solari.

     

    Cronoaging

     

    Lo strato più esterno della cute, l’epidermide, si assottiglia e quindi non svolge più il suo ruolo di barriera in modo corretto. La struttura portante della cute, il derma, subisce importanti alterazioni a livello delle fibre collagene che si ispessiscono e perdono la loro elasticità. Il sistema microvascolare superficiale si indebolisce ed aumenta così la fragilità capillare.

     

    Photoaging

    L’epidermide è ispessita, sono frequenti le discheratosi e le degenerazioni tumorali, aumenta la densità dei melanociti a livello dermico, il collagene subisce delle alterazioni di tipo fibrotico, con conseguente elastosi cutanea, alterazioni microvascolari e dilatazione dei vasi sanguigni.

     

    In ogni caso, i due tipi di invecchiamento (intinseco ed estrinseco) concorrono a determinare quella cascata di eventi che sono responsabili del caratteristico aspetto della cute invecchiata: rughe, macchie, fragilità capillare, cisti e comedoni chiusi, discheratosi ed ipercheratosi.

     

    Quali sono le soluzioni per contrastare l’invecchiamento cutaneo?

     

    A seconda del grado di invecchiamento cutaneo si possono distinguere diversi livelli di gravità e diversi tipi di rughe. Per contrastare e rallentare i processi degenerativi legati all’invecchiamento cutaneo, è possibile intervenire attraverso trattamenti restitutivi e trattamenti correttivi.

     

    Trattamenti restitutivi

     

    Sono tutti quegli interventi medici che si prefiggono di riattivare la funzionalità delle cellule cutanee preposte alla sintesi di collagene, ovvero i fibroblasti.

     

    Innanzitutto, si parte da una stimolazione delle CELLULE STAMINALI: si tratta di cellule totipotenti, ovvero in grado di differenziarsi in altre linee cellulari e quindi di riprodursi per andare a rimpolpare sia il tessuto cutaneo che quello sottocutaneo.
    Con questo tipo di terapia è possibile rimpolpare tutte quelle zone del viso che appaiono svuotate e nelle quali sia presente un cedimento cutaneo.

     

    Successivamente si va a stimolare una riparazione ad opera di sostanze che, inoculate a livello dermico, stimolano direttamente le cellule attivando il loro metabolismo (aminoacidi, fattori di crescita).

     

    In ogni caso si inocula nella cute il principio attivo più indicato e si eseguono dei piccoli pomfi nelle regioni da trattare come viso, collo, decolletè, ma anche mani, gomiti, ginocchia…tutte le regioni cutanee in cui sia presente lassità, perdita di turgore, disidratazione…

     

    È possibile intervenire anche con peeling chimici o meccanici o misti. Ogni volta che si esegue un peeling, si determina una esfoliazione della cute e si stimola una rigenerazione cellulare. L’obiettivo finale è di ottenere una pelle meno spessa, più liscia, più tonica, più luminosa, più chiara, più idratata…più giovane!

     

    Trattamenti correttivi

     

    I trattamenti correttivi non si prefiggono di curare le alterazioni cutanee legate all’invecchiamento cutaneo, ma solo di correggere momentaneamente il difetto estetico.

     

    1. Esistono molte sostanze che vengono utilizzate per il riempimento di rughe o pieghe o solchi del viso, i cosiddetti fillers, ma sicuramente tra i prodotti più sicuri ed efficaci bisogna citare l’acido ialuronico. Si tratta di gel biocompatibili che, inoculati a livello dermico, possono ricreare i volumi perduti in un volto invecchiato, o possono distendere la cute ove siano presenti rughe più o meno profonde. Sono sostanze riassorbibili, quindi dopo qualche mese non sono più presenti a livello cutaneo, ma sono capaci, a lungo termine, di stimolare la produzione di un collagene rigido e fibrotico. Per questo motivo il loro utilizzo deve essere limitato a tutte quelle situazioni nelle quali non è più possibile stimolare la cute attraverso i processi fisiologici e quindi sono adatti alla ristrutturazione di pelli molto danneggiate dal cronoaging e dal fotoaging.

     

    1. Molte rughe del viso sono determinate dalla contrazione dei muscoli mimici: le rughe frontali, le cosiddette “zampe di gallina” del contorno occhi, le rughe glabellari (rughe verticali che si trovano tra le sopracciglia)

     

    In questi casi è indicato trattare le rughe con micro-dosi di Tossina Botulinica. Questa sostanza determina un momentaneo rilassamento del muscolo responsabile della ruga che quindi, per qualche mese, non sarà più presente o sarà molto attenuata. Come è stato detto per i fillers, anche l’effetto della tossina botulinica è momentaneo, perciò è necessario mantenere i risultati ottenuti con periodici ritocchi.

     

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